Federterziario sulla manovra 2026: a rischio la liquidità degli investimenti e migliaia di PMI

Con la pubblicazione del Decreto del 29 luglio 2025 sul sito del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, diventa pienamente operativo l’Energy Release 2.0, l’evoluzione del sistema introdotto nel 2024 per sostenere le imprese ad alta intensità energetica e accelerare lo sviluppo delle rinnovabili. Il nuovo schema rafforza la logica del doppio pilastro: anticipazione di energia verde a prezzo calmierato e successiva restituzione tramite la costruzione di nuovi impianti alimentati da fonti pulite.

Lo scorso novembre sono state approvate le regole operative del Gse ed entro fine dicembre dovrebbero essere sottoscritti i primi contratti. Le imprese energivore potranno accedere a energia rinnovabile a 65 euro/MWh, un valore inferiore ai prezzi di mercato e pensato per mitigare la volatilità dei costi. Nei primi mesi del 2026 sarà avviata la procedura competitiva per assegnare gli obblighi di realizzazione dei nuovi impianti, che dovranno essere completati entro 40 mesi.

L’Energy Release 2.0 si inserisce nel percorso delineato dal Pniec e dalle strategie europee, ponendosi come strumento chiave per coniugare competitività industriale e obiettivi di decarbonizzazione. Per le imprese significa maggiore stabilità e possibilità di pianificare investimenti; per il Paese, un passo concreto verso una transizione energetica che favorisca crescita e sicurezza energetica.

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