venerdì, Dicembre 3, 2021

Codice Etico

PREMESSA

Il presente Codice Etico, approvato in data 27 ottobre 2021 costituendo parte integrante dello Statuto Confederale, esprime l’insieme dei valori, delle norme comportamentali e dei principi morali che Federterziario riconosce come propri ed ai quali ispira e conforma il proprio operato, ponendoli a fondamento imprescindibile della cultura e delle attività associative.

I principi e le regole di condotta espressi nel presente codice contribuiscono ad attuare la politica di responsabilità sociale di Federterziario, nel rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e tenendo conto della dignità della persona, puntando su politiche che contribuiscano ad uno sviluppo equo, ponendo particolare attenzione anche alla tutela dell’ambiente e della salute collettiva.

Federterziario, quale organismo datoriale apartitico e senza fine di lucro, persegue la solidarietà e la collaborazione degli imprenditori, nel contesto di una libera società in continuo sviluppo, si propone di rappresentare le aziende aderenti nei rapporti con le istituzioni e le pubbliche amministrazioni, con le organizzazioni economiche, politiche, sindacali e sociali e ogni altra componente della società, mantenendo la propria indipendenza e terzietà. Promuove ed attua, altresì, nello svolgimento della propria attività, la sensibilità verso l’etica nei comportamenti in generale e nell’attività lavorativa in particolare, considerando la correttezza nelle relazioni interne ed esterne un principio fondamentale al quale uniformare e ispirare ogni azione.

Tutte le componenti del sistema confederale, ossia:

  • i diversi livelli del sistema;
  • i dirigenti associativi;
  • i dirigenti di struttura, i dipendenti e i collaboratori;
  • tutti i titolari del rapporto associativo ( imprese, imprenditori, professionisti e i lavoratori autonomi);
  • i rappresentanti del sistema presso enti ed organismi esterni;

sono coinvolte nel perseguimento di tali obiettivi e sono chiamate a tenere comportamenti eticamente corretti oltre che non in contrasto con leggi, regolamenti e fonti del diritto cogenti nazionali, comunitarie ed internazionali, in linea con i principi, i valori ispiratori e gli scopi della Confederazione elencati nello Statuto, di cui il presente Codice Etico costituisce parte integrante.
A tal fine, tutti i livelli del sistema confederale, ossia le Federazioni di Categoria, le Associazioni Territoriali, nonché gli organismi associativi costituiti ai diversi livelli, sono tenuti ad adoperarsi affinché le disposizioni contenute nel presente Codice Etico siano rispettate ed attuate compiutamente, tanto al proprio interno, quanto presso gli enti e le società ad esse collegate.

La violazione dei principi e delle regole contenute nel presente Codice è sanzionata con le modalità previste dallo Statuto.

 

  1. DESTINATARI DEL CODICE ETICO 

Il presente Codice Etico è vincolante per tutti i componenti degli organi dirigenti a qualsiasi livello, nazionale, regionale, territoriale o zonale  e di quelli degli Enti Bilaterali partecipati da Federterziario da organismi territoriali, ovvero per i dipendenti, collaboratori, consulenti di Federterziario, dei suoi organismi territoriali, delle Federazioni di Categoria, nonché per i dipendenti delle società e degli Enti Bilaterali e per tutti coloro che cooperano con la stessa sulla base di un rapporto di incarico, mandato o di contratto, anche temporaneo.

Gli imprenditori e le aziende associati, di qualsiasi natura e dimensione, aderendo a Federterziario confermano automaticamente la propria adesione al presente Codice Etico.

Tutti i soggetti antescritti, nell’esercizio concreto e quotidiano delle proprie funzioni e nell’attuazione delle scelte di gestione, di progettazione, di investimento sono tenuti a conformare le proprie condotte ai principi e alle norme di comportamento contenute nel presente Codice Etico e a non assumere iniziative in contrasto con quest’ultimo.

Al fine di garantire una corretta comprensione dei valori e dei principi contenuti nel Codice Etico nonché il loro pieno rispetto, Federterziario si impegna a divulgare il presente Codice Etico presso tutti i suoi Destinatari.

 

  1. PRINCIPI E NORME DI COMPORTAMENTO 

Principi generali 

Federterziario svolge i propri compiti nel rispetto delle normative comunitarie, nazionali e internazionali, respingendo ogni forma di corruzione e ogni pratica illegale. Federterziario conferma il proprio deciso rifiuto ad ogni rapporto con organizzazioni criminali o mafiose o con soggetti che fanno ricorso a comportamenti contrari all’ etica e/o al rispetto delle leggi contro la pubblica fede, la persona, il patrimonio, lo Stato o l’Unione Europea.

Federterziario, per il tramite di tutte le componenti del sistema confederale:

  • adotta modelli di comportamento ispirati all’integrità morale, deontologica e professionale;
  • rifugge da ogni genere di discriminazione basata sull’età, sul sesso, sulla sessualità, sullo stato di salute e di integrità fisica, sulla razza, sulla nazionalità, sulle convinzioni religiose e politiche. A tal fine si impegna a rimuovere gli ostacoli che impediscono l’effettiva partecipazione delle donne e dei giovani imprenditori, professionisti e lavoratori autonomi alla vita associativa;
  • si pone altresì come obiettivo strategico quello di operare costantemente per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, promuovendo presso tutti i dipendenti e i collaboratori, anche esterni, l’impegno all’osservanza dei detti principi con lo scopo di garantire condizioni di lavoro rispondenti alle disposizioni legislative vigenti.
  • si pone l’obiettivo di contribuire, attraverso l’assistenza e il supporto alle imprese, al raggiungimento degli obiettivi di uno sviluppo sostenibile che rispetti risorse e ambiente e valorizzi un’economia circolare in grado di ridurre sprechi e produzione di rifiuti, anche nell’ottica di ottimizzare il valore sociale dell’impresa.

Il Codice Etico, più in generale, mira a raccomandare, promuovere e/o vietare comportamenti – rilevanti ai fini della prevenzione dei reati ex D. Lgs. 231/2001 – al di là ed indipendentemente da quanto previsto a livello normativo.

 

PRINCIPIO DI LEGALITA’

I Destinatari sono tenuti al rispetto delle leggi e, in generale, delle normative vigenti (anche in riferimento allo statuto dei lavoratori, al codice civile, al CCNL). I Destinatari sono inoltre tenuti al rispetto delle disposizioni interne della Confederazione.

 

PRINCIPIO DI ONESTA’ E CORRETTEZZA

Il principio di onestà e correttezza costituisce valore fondamentale della gestione organizzativa ed implica attenzione, collaborazione, lealtà e reciproco rispetto tra tutti i Destinatari.

I Destinatari sono tenuti al rispetto delle regole deontologiche e professionali applicabili alle operazioni compiute per conto della Confederazione.

I Destinatari sono inoltre tenuti al rispetto delle disposizioni interne della Confederazione, in quanto attuazione di obblighi deontologici o professionali.

 

PRINCIPIO DI TRASPARENZA INTEGRITA’ IMPARZIALITA’

I Destinatari sono tenuti a rispettare la trasparenza e l’integrità, intese come veridicità, chiarezza, completezza e pertinenza delle informazioni, evitando situazioni ingannevoli nelle operazioni compiute per conto della Confederazione.

I principi di trasparenza ed integrità comportano l’esplicitazione di clausole chiare e dettagliate nell’ambito delle formulazioni contrattuali relative alle attività svolte.

Tutte le operazioni effettuate in nome, per conto e nell’interesse di Federterziario devono essere adeguatamente tracciate  anche al fine di effettuare gli opportuni controlli in ordine alla liceità, coerenza e congruità dell’operazione stessa.

I dirigenti della Confederazione, nel pieno rispetto dello Statuto, devono uniformarsi a quanto deciso dagli organi confederali, non potendo né internamente né esternamente compiere atti o azioni che siano ad essi contrari.

Il principio di imparzialità esclude che siano favoriti alcuni gruppi di interesse o individui a scapito di altri.

 

RISPETTO DELLA DIGNITA’ DELLA PERSONA

I Destinatari rispettano i diritti fondamentali delle persone tutelandone l’integrità morale e garantendo eguali opportunità.

Nelle relazioni interne ed esterne non sono ammessi comportamenti che abbiano un contenuto discriminatorio basato su opinioni politiche e sindacali, religione, origini razziali o etniche, nazionalità e orientamento sessuale, stato di salute ed in genere qualsiasi caratteristica della persona umana.

 

PRINCIPIO DI EFFICIENZA

Il principio dell’efficienza comporta che ogni attività sia affrontata ottimizzando l’impiego delle risorse e perseguendo, a parità di qualità del servizio offerto, l’economicità di gestione.

 

PRINCIPIO DI RISERVATEZZA

I Destinatari assicurano la riservatezza delle informazioni conosciute in occasione delle operazioni compiute per conto della Confederazione.

I Destinatari sono tenuti a trattare dati e informazioni della Confederazione esclusivamente nell’ambito e per i fini delle proprie attività e, comunque, a non divulgare (comunicare, diffondere o pubblicare in alcun modo) informazioni sensibili senza l’esplicito consenso degli interessati e informazioni riservate senza l’autorizzazione di Federterziario.

 

  1. NORME DI CONDOTTA DI COLORO CHE RIVESTONO CARICHE ASSOCIATIVE

Le nomine dei componenti degli Organi Sociali devono avvenire mediante procedure statutarie.

Le decisioni dei componenti gli Organi Sociali devono essere autonome, basate sul libero apprezzamento ma perseguire l’esclusivo interesse della Confederazione e dei suoi associati.

L’indipendenza è un requisito delle decisioni degli Organi Sociali e, pertanto, i componenti devono garantire la massima trasparenza nella gestione di tutte le  operazioni in cui possano avere interessi personali o particolari.

Coloro che rivestono incarichi associativi o a cui siano state conferite apposite deleghe dagli organi sociali competenti, sono tenuti:

  • ad operare nell’ambito dell’incarico o della delega ricevuta con spirito di servizio verso la Confederazione e i suoi associati, senza avvalersi della propria posizione per l’ottenimento di vantaggi diretti o indiretti;
  • a rispettare la normativa vigente ed i principi contenuti nel Codice Etico;
  • a mantenere un comportamento ispirato ad autonomia, integrità, lealtà e senso di responsabilità nei confronti della Confederazione, degli associati e delle istituzioni;
  • a fare uso delle informazioni di cui viene a conoscenza in virtù del mandato ricevuto, senza trarne indebiti vantaggi a discapito della Confederazione e degli Associati;
  • a trattare gli associati con uguale dignità a prescindere dalle loro dimensioni e settori di appartenenza, puntando a valorizzare peculiarità e differenze;
  • a mantenere, nell’ambito delle relazioni con istituzioni ed enti, un comportamento ispirato ad autonomia ed indipendenza, fornendo informazioni corrette per la definizione dell’attività legislativa ed amministrativa;
  • a rimettere il proprio mandato o autosospendersi dalla carica qualora, per qualunque motivo personale, professionale o legato all’attività associativa, la propria permanenza in carica possa procurare un danno, anche soltanto di immagine, all’Associazione di appartenenza, alla Confederazione e agli associati ovvero nel caso in cui si verifichino fatti o atti che possano compromettere l’imparzialità o l’indipendenza dell’organo di appartenenza;
  • nell’ambito delle deleghe ricevute, a tenere costantemente informato l’organo delegante circa lo svolgimento del mandato;
  • a non assumere incarichi direttivi analoghi in altre associazioni o enti concorrenti o con interessi confliggenti con quelli della Confederazione.

 

  1. NORME DI CONDOTTA DELLE IMPRESE, DEGLI IMPRENDITORI E DEI LAVORATORI AUTONOMI TITOLARI DEL RAPPORTO ASSOCIATIVO

Con riferimento alla vita associativa, ciascun Associato è tenuto:

  • a partecipare attivamente alla vita associativa;
  • a mantenere un comportamento responsabile ed equilibrato, evitando situazioni di conflitto di interesse;
  • a far sì che coloro che ricoprono incarichi direttivi o di componenti dell’organo amministrativo al proprio interno, ovvero all’interno delle società controllanti, controllate o collegate, laddove assumano  incarichi in enti pubblici, ivi inclusi gli Ordini professionali  nazionali e territoriali, nonché in associazioni sindacali di professionisti, mantengano un comportamento ispirato ad autonomia, integrità, lealtà e senso di responsabilità nei confronti della Confederazione, di ogni suo organismo e degli altri associati;
  • ad operare nell’interesse della Confederazione, rispettandone le direttive ed evitando comportamenti che possano lederne l’unità, la funzionalità o il prestigio;
  • ad improntare la propria attività ai principi di probità, integrità e decoro, anche al di fuori delle attività previste dallo statuto della Confederazione, avendo cura di non arrecare mai discredito al prestigio e all’immagine dell’Associazione e dei suoi organi.
  • ad adottare nei confronti di dipendenti e clienti comportamenti ispirati a correttezza, integrità e trasparenza, nel rispetto delle norme vigenti e in un’ottica di crescita professionale costante, di tutela della sicurezza dei luoghi di lavoro, con particolare attenzione ai principi ispiratori dell’impresa sociale ed ecosostenibile.

 

 

  1. RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E CON LE ISTITUZIONI 

I rapporti di Federterziario con la Pubblica Amministrazione devono essere intrapresi e gestiti nel rispetto delle leggi e delle normative vigenti e dei principi fissati dal presente Codice Etico.

A tal fine, coloro che agiscono per conto di Federterziario (membri degli Organi della Confederazione e gli altri Destinatari) nelle relazioni con i rappresentanti della Pubblica Amministrazione e delle Pubbliche Istituzioni, sono tenuti ad operare con la massima trasparenza e a rifiutare qualunque forma di promessa od offerta di pagamenti o beni per promuovere o favorire qualsiasi interesse o vantaggio.

Qualora i Destinatari ricevano richieste o proposte di benefici da soggetti appartenenti alla Pubblica Amministrazione devono immediatamente sospendere il rapporto e segnalare il fatto agli Organi Sociali.

A tutti i Destinatari è pertanto vietato:

  • adottare comportamenti contrari alla legge o che possano diventarlo;
  • corrispondere od offrire, direttamente o indirettamente sotto qualsiasi forma aiuti o contribuzioni, pagamenti o benefici a soggetti appartenenti alla Pubblica Amministrazione per influenzare o compensare un atto del loro ufficio o per promuovere o favorire interessi della Confederazione;
  • accordare vantaggi diretti o indiretti a soggetti appartenenti alla Pubblica Amministrazione;
  • presentare dichiarazioni non veritiere alla Pubblica Amministrazione;
  • destinare somme  ricevute  dalla  Pubblica  Amministrazione  a  titolo di sovvenzioni o  finanziamenti a scopi diversi da quelli per cui sono state concesse;

Nel caso in cui nei rapporti con la Pubblica Amministrazione la Confederazione sia rappresentata da un soggetto “terzo”, si applicano nei suoi confronti gli stessi principi del Codice Etico.

 

  1. RICHIESTA DI FONDI PUBBLICI ALLO STATO, ALL’UNIONE EUROPEA, AD ALTRO ENTE PUBBLICO E LORO GESTIONE

In relazione a richieste di fondi pubblici allo Stato, Unione Europea o altro ente pubblico ed al loro utilizzo, Federterziario è tenuto a procedere in modo corretto, nel rispetto della legge e delle norme del presente Codice. È pertanto vietato a tutti i componenti degli organismi confederali, a qualsiasi livello, e più in generale a tutti i Destinatari del presente Codice:

  • impiegare i fondi ricevuti da Federterziario per favorire iniziative dirette alla realizzazione di opere o allo svolgimento di attività con finalità diverse da quelle per cui sono stati ottenuti;
  • utilizzare o presentare dichiarazioni o documenti falsi o attestanti fatti o atti non veri o omettere informazioni dovute al fine di conseguire indebitamente i fondi;
  • promettere o dare ad un Pubblico Ufficiale, per lui o per un terzo, un compenso non dovuto, in denaro o altra utilità, in cambio di un atto del suo ufficio necessario per l’ottenimento di fondi da parte di Federterziario;
  • promettere o dare ad un Pubblico Ufficiale, per lui o per un terzo, una somma di denaro o qualsivoglia altra utilità al fine di fargli omettere o ritardare un atto del suo ufficio o per compiere un atto contrario ai doveri d’ufficio;
  • indurre, con artifici o raggiri, lo Stato o gli enti pubblici ed i loro funzionari o dirigenti, in errore al fine di ottenere fondi;
  • alterare (in qualsiasi modo) il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenire su dati, informazioni e programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti per poter ottenere fondi o maggiorare l’importo di fondi già ottenuti.

 

  1. VIOLAZIONI DEL CODICE ETICO E SISTEMA SANZIONATORIO

Allo scopo di assicurare una effettiva e piena applicazione del Codice Etico, Federterziario, si impegna a vigilare sull’effettiva osservanza da parte degli Organi confederali e dei Destinatari dei principi e delle disposizioni contenute nello stesso e, in caso di accertata violazione, si impegna ad adottare i provvedimenti più opportuni.

A livello nazionale, sull’applicazione del Codice Etico adottato da Federterziario vigila il Collegio dei Probiviri.

Agli altri livelli del sistema confederale, sull’applicazione del Codice Etico (anche, eventualmente, di quelli adottati dalle Federazioni di categoria, dalle Associazioni Territoriali e dagli Enti Bilaterali) vigila l’Organo appositamente indicato, costituito presso ciascun livello.

Quanto ai dipendenti, il mancato rispetto e/o la violazione delle regole di comportamento imposte dal presente Codice Etico costituisce inadempimento delle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro e dà luogo all’applicazione di sanzioni disciplinari.

In caso di violazione da parte di membri degli Organi confederali, nonché di tutti gli imprenditori aderenti al sistema Federterziario, direttamente o per il tramite delle associazioni territoriali o nazionali aderenti alla Confederazione, ed in generale di tutti i destinatari del Codice Etico, Federterziario valuterà i fatti ed i comportamenti ed assumerà le opportune iniziative nei confronti dei responsabili, adottando nel caso le sanzioni previste nello statuto in base alla gravità dei fatti accertati.

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