Dl Lavoro, Federterziario: “Norma coerente con l’articolo 39 della Costituzione e strumento concreto contro il dumping contrattuale”

Federterziario accoglie con favore l’emendamento al decreto lavoro che introduce la definizione di trattamento economico complessivo (TEC), ricomprendendo al suo interno non solo le voci retributive fisse e continuative, ma anche il welfare contrattuale, e che prevede il riconoscimento dell’accesso agli incentivi anche ai contratti collettivi che, pur sottoscritti da organizzazioni meno rappresentative, garantiscano un trattamento economico complessivo equivalente.

Secondo Alessandro Franco, Segretario Generale della Confederazione, si tratta di un intervento di particolare rilievo sistemico, che rafforza la coerenza dell’ordinamento con i principi costituzionali e contribuisce in modo concreto al contrasto del fenomeno del dumping contrattuale e dei cosiddetti “contratti pirata”.

“La definizione del TEC che include anche il welfare e il principio di equivalenza tra contratti che assicurano il medesimo trattamento economico complessivo – sottolinea Franco – rappresenta un passo fondamentale per dare piena attuazione all’articolo 36 della Costituzione. È proprio attraverso questi meccanismi che si può impedire la concorrenza al ribasso e la proliferazione di contratti non rappresentativi che alterano il mercato del lavoro”.

Federterziario evidenzia inoltre come il provvedimento si inserisca pienamente nel solco costituzionale, rafforzando il sistema della contrattazione collettiva e valorizzando la sostanza economica dei contratti rispetto a logiche puramente formali.

“Il decreto – prosegue il Segretario Generale – è coerente con lo spirito dell’articolo 39 della Costituzione, che disciplina il riconoscimento della rappresentatività e delle regole di efficacia della contrattazione collettiva, e ne rafforza l’applicazione concreta”.

Franco sottolinea inoltre che l’impianto della norma potrà produrre effetti positivi anche sul livello dei salari complessivi, introducendo una dinamica di concorrenza virtuosa tra contratti: “Si crea finalmente un contesto in cui la competizione non è più al ribasso, ma sulla qualità del contratto. Questo meccanismo può spingere verso l’alto i trattamenti economici complessivi, favorendo una reale competizione tra sistemi contrattuali più solidi e più tutelanti per i lavoratori”.

Federterziario ritiene infine che tale impostazione contribuisca a rendere il mercato del lavoro più trasparente, equo e stabile, tutelando lavoratori e imprese da pratiche distorsive e rafforzando la qualità complessiva del sistema contrattuale italiano.

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