Roma, 18 dicembre 2025 – Le imprese italiane non hanno bisogno di sussidi ma di infrastrutture e tecnologia. È quanto emerso nel corso dell’evento organizzato da FederTerziario, a cui ha partecipato anche Salvatore Caiata, Segretario della III Commissione (Affari Esteri e Comunitari) alla Camera dei Deputati durante la XIX Legislatura e Presidente della delegazione presso l’Iniziativa Centro Europea (INCE).
Il confronto tra il deputato, il presidente di FederTerziario, Nicola Patrizi, e il segretario, Alessandro Franco, è avvenuto durante la serata svoltasi ieri presso gli Horti Sallustiani a Roma. Il pretesto è stato il brindisi augurale per le feste imminenti ma non sono mancati momenti di dibattito che hanno fornito spunti interessanti ai partecipanti, composti dagli associati e dagli stakeholder della Confederazione.
«Le imprese italiane, soprattutto le piccole e micro, non chiedono assistenzialismo ma condizioni concrete per poter lavorare e crescere – ha sottolineato il segretario Franco – La strada è quella del dialogo e del partenariato pubblico-privato: solo dalla collaborazione possono nascere risultati strutturali e duraturi. Il vero nodo oggi è quello delle infrastrutture, decisive per la competitività e lo sviluppo delle imprese».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Caiata che, da imprenditore prima che da politico, si è detto particolarmente consapevole delle esigenze e dei problemi delle aziende italiane. «Non ho mai creduto nella politica dei sussidi – ha affermato – troppo spesso diventano un alibi che frena la competitività. Servono invece infrastrutture, connessioni efficienti e partnership solide. Le imprese, soprattutto le più piccole, non possono permettersi di avere tutte le risorse in house per competere sui mercati nazionali e internazionali. Per questo devono essere messe nelle condizioni di crescere mediante strumenti idonei».
Nel dibattito si è inserito anche il presidente di FederTerziario, Nicola Patrizi, che ha evidenziato come «nonostante alcuni segnali macroeconomici positivi, è fondamentale che il Governo prosegua e rafforzi politiche realmente efficaci per le piccole e micro imprese – ha dichiarato – Troppe misure continuano a essere pensate su misura per le grandi aziende, lasciando scoperta la base produttiva che rappresenta l’ossatura dell’economia italiana. Senza infrastrutture adeguate e strumenti concreti per operare, la crescita resta solo sulla carta».










