Un confronto tecnico di alto profilo fra istituzioni, professionisti, accademici e imprese sulle novità in materia di salute e sicurezza sul lavoro dal quale sono emerse riflessioni e proposte di miglioramento su un tema sempre più attuale. È quanto emerso dal workshop che si è svolto a Bari lo scorso 25 ottobre, promosso nell’ambito del SAIE-Bari dalla Fondazione Scuola Europea di Industrial Engineering and Management con il patrocinio del Politecnico di Bari e in collaborazione con FormaSicuro, organismo paritetico nazionale costituito da FederTerziario e UGL.
Al centro del dibattito, la bozza di proposta normativa di modifica al decreto legislativo 81/2008, elaborata dalla commissione del ministero della Giustizia. Fra i partecipanti il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, nonché docente al Politecnico di Bari, l’ingegnere Emilio Ferrari, docente all’Alma Mater Studiorum di Bologna, e il dottor Luigi Vimercati, docente di Medicina del lavoro all’Università di Bari. E ancora, l’ingegner Salvatore Digiesi, ordinario al PoliBa, l’ingegnere Marco Di Felice, delegato Cni, e l’ingegnere Rocco Luigi Sassone, presidente di FormaSicuro.
«Il binomio sicurezza e innovazione tecnologica sarà al centro del dibattito nei prossimi anni» ha sottolineato Sassone, secondo cui «ogni azienda dovrà valutare attentamente tutti i rischi connessi all’introduzione di nuove tecnologie. Pensiamo, ad esempio, all’Industria 4.0 o, in un futuro prossimo, all’Intelligenza artificiale. Ci sono, di conseguenza, problematiche legate alla gestione dei rischi, alle corrette modalità di valutazione e, soprattutto, alla capacità di prevenire interferenze esterne non volute. Mi riferisco, in particolare, al tema della cyber security – ha proseguito Sassone -. Tutte queste sfide sono state al centro del convegno, uno splendido evento promosso dal Politecnico di Bari e dalla Scuola Europea di Industrial Management, durante il quale abbiamo affrontato le varie tematiche connesse alla gestione e prevenzione dei rischi. Di particolare rilievo è stato l’intervento del senatore Sisto, presidente della Commissione del Senato che si occupa della revisione del Testo Unico in materia di sicurezza, e degli altri relatori, il professore Vimercati e il professore Ferrari». Nel corso del workshop è emersa la possibilità di una revisione normativa che abbia l’obiettivo di innalzare il livello di prestazione e di formazione del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi. Attualmente, infatti, l’Rspp può essere un diplomato che segue un’attività formativa specifica. Le proposte normative della Commissione sembrerebbero, invece, orientarsi verso il requisito del possesso di una laurea breve (salvo una deroga per chi potrà dimostrare quattro anni di esperienza pregressa). Una proposta accolta positivamente da FormaSicuro.










