Lo strumento della composizione negoziata della crisi d’impresa continua a guadagnare terreno e fiducia tra le aziende italiane: tra novembre 2024 e maggio 2025 sono state presentate 905 istanze, oltre il doppio rispetto al semestre precedente (410), con un incremento superiore al 120%. A segnalarlo è la settima edizione dell’Osservatorio Unioncamere, che conferma un consolidamento concreto dello strumento introdotto per prevenire il fallimento delle imprese in crisi.
Dall’avvio della procedura, le domande presentate sfiorano quota 3.000, mentre i casi di esito positivo salgono a 295 a maggio 2025, 90 in più rispetto a novembre. Il tasso di successo nel primo trimestre del 2025 raggiunge il 22,5%, segnalando una progressiva efficacia nel favorire risanamenti sostenibili.
Secondo Unioncamere, la composizione negoziata funziona meglio per le imprese più strutturate: quelle che escono positivamente dalla procedura hanno in media 53 addetti e un attivo di bilancio di 33 milioni di euro, contro i 27 addetti e 9 milioni delle imprese con esito negativo. Fondamentale anche il tempismo: il 30,5% delle aziende che hanno avviato la procedura entro un mese dall’insorgere della crisi hanno avuto esito positivo, contro l’11,5% di chi si è mosso dopo cinque anni di difficoltà.
Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna e Veneto sono le regioni con il maggior numero di istanze, mentre i settori più attivi sono i servizi e la manifattura. La distribuzione territoriale conferma un’efficacia più alta al Nord (tasso di successo del 23,9%), ma registra segnali positivi anche al Sud, dove il tasso è salito dal 12,5% al 17,9% in un anno.
Restano tuttavia criticità per micro e piccole imprese, spesso escluse dai benefici dello strumento per carenze strutturali: mancanza di assetti organizzativi adeguati, bassa cultura finanziaria, minor supporto del sistema bancario e consulenti meno specializzati. E’ necessario rafforzare l’accesso delle PMI, puntando su alfabetizzazione finanziaria e supporti professionali più qualificati. Lo strumento funziona, ma non per tutti allo stesso modo.
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