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FONDI STRUTTURALI, nuove e vecchie strade per le PMI i Europa

Ad inizio anno avevamo indicato l’Europa ed i fondi strutturali come una direzione della azione di Federterziario sul territorio a vantaggio delle imprese.
Il progetto di divulgazione iniziato nei giorni scorsi a Cosenza e proseguito a Lecce, va in questa direzione.

05 Giugno – Cosenza – Seminario Informativo Sulle Opportunità di Finanziamento

 

Si tratta di una serie di convegni di formazione sulle opportunità europee di finanziamento, realizzati in collaborazione con gli Ordini dei Commercialisti. Il format prevede tra i relatori oltre ai rappresentanti di Federterziario e delle professioni, la partecipazione della Dott.ssa Roberta Angelilli, la quale nel suo curriculum vitae vanta una grandissima esperienza da europarlamentare a Bruxelles che l’ha portata a ricoprire anche il ruolo di vicepresidente del Parlamento europeo.

I convegni sono indirizzati ai professionisti e alle piccole e medie imprese, al fine di fornire un orientamento alla conoscenza e l’accesso ai programmi comunitari.
In particolare i professionisti, recentemente, sono stati ammessi a pieno titolo tra i beneficiari delle risorse provenienti da Bruxelles e possono quindi accedere ai finanziamenti comunitari.

Inoltre, esistono alcuni programmi ad accesso diretto specifici per le imprese come Life+, COSME, Horizon 2020 e la sezione PMI del Fondo europeo per gli investimenti strategici. Ne parliamo nel corso del seminario itinerante.

06 Giugno – Lecce – Seminario Informativo Sulle Opportunità di Finanziamento

“In un periodo di crisi economica i fondi europei possono davvero aiutare professionisti ed imprenditori a sviluppare progetti all’avanguardia, a creare nuove opportunità di sviluppo e di lavoro, valorizzando le risorse disponibili per la formazione, per i giovani, per la digitalizzazione e l’innovazione” dichiara la dott.ssa Angelilli.

 

I prossimi due anni saranno decisivi perché ci sarà un’accelerazione per spendere tutti i fondi europei della programmazione in scadenza, 2014-2020, ancora disponibili ma non utilizzati a causa di una serie di ritardi iniziali. Si tratta di milioni di euro per le PMI, in particolare per la competitività, l’aggiornamento tecnologico, la formazione e la ricerca. Bisognerà inoltre prepararsi alla prossima programmazione comunitaria, che parte dal 1° gennaio 2021, e che ha un budget di oltre mille miliardi di euro, con circa 45 milioni di euro a disposizione dell’Italia per imprese e sviluppo.

 

“E’ quindi strategico creare una rete di informazione e aggiornamento finalizzata a semplificare al massimo l’approccio con le opportunità progettuali e finanziarie che provengono dall’Europa – prosegue Angelilli – sia in termini di finanziamenti diretti, provenienti dalla Commissione europea, sia in termini di fondi indiretti” finanziati da Bruxelles ma erogati a livello regionale e nazionale.

 

“Nei prossimi mesi il format già svolto a Lecce e Cosenza sarà riproposto in altre città, non appena definito il programma lo comunicheremo attraverso la nostra piattaforma di comunicazione” conclude Alessandro Franco, direttore di Federterziario.

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