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Consiglio dei Ministri: decreto correttivo e integrativo del Jobs Act

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in via preliminare, il Decreto Legislativo recante disposizioni integrative e correttive ai Decreti Legislativi emanati in attuazione della Legge Delega 183/14, meglio nota come JOBS ACT. In particolare le modifiche riguardano i cosiddetti voucher per i quali è stato stabilito che i committenti imprenditori, non agricoli o professionisti, devono, mediante sms o posta elettronica, comunicare alla sede competente dell’Ispettorato del Lavoro i dati anagrafici, o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione stessa. Nello stesso termine, e con le stesse modalità di cui sopra, i committenti imprenditori agricoli sono tenuti a comunicare i dati anagrafici, o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione, con riferimento ad un arco temporale non superiore a 7 giorni. Si precisa che la violazione di tali obblighi comporterà una sanzione amministrativa che andrà dai 400,00 ai 2.400,00 euro per ciascun lavoratore per il quale sia stata omessa la comunicazione. E’ stato altresì precisato che a tale sanzione non si applica la procedura di diffida e che, la stessa, sarà cumulabile con quella erogata per il lavoro nero. La seconda modifica in tema di voucher riguarda l’esclusione del settore agricolo dall’applicazione del limite di 2.000,00 euro imposto ai committenti imprenditori. Per tutte le altre modifiche si rimanda all’allegato.

CDM-10-giugno-2016-contenuti-decreto-correttivo-DD-lgs-attuativi-del-Jobs-Act-DEF

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